Inclusione digitale: oltre il 90% dei siti web non supera il controllo di accessibilità

Comunicato stampa novembre 2025

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Ultima modifica il: 26 Marzo 2026

In controtendenza: l’esperto europeo di firma sproof mostra come rendere accessibili a tutti i processi formali complessi.

Salisburgo, 26 novembre 2025 – Mentre secondo l’attuale Digital Trust Index 2025, circa il 93% dei siti web europei non è in grado di garantire l’accessibilità, sproof lancia un chiaro segnale di inclusione digitale: una recente valutazione di sproof Fastlane da parte del Centro di Competenza per l’Accessibilità Digitale dell’HdM di Stoccarda conferma che l’applicazione raggiunge già un elevato livello di conformità ai principali requisiti di accessibilità. Ciò sottolinea l’impegno dell’azienda a rendere la firma digitale accessibile a tutti.

Una soluzione ibrida per i processi di firma digitale

sproof Fastlane è stato sviluppato appositamente per l’uso di massa nei processi di firma con i clienti finali. Si tratta di un flusso di lavoro digitale estremamente semplificato che consente di ottenere firme elettroniche legalmente valide e dati di moduli senza barriere. La forza di Fastlane risiede nella sua flessibilità: la soluzione può essere collocata esattamente dove sono necessarie le approvazioni digitali: in loco tramite codice QR, tramite documenti inviati per posta, tramite un link in e-mail o messaggi di testo o incorporato in portali web esistenti. I firmatari sono guidati intuitivamente attraverso il processo con pochi clic, senza bisogno di complicate registrazioni. Nonostante questa semplificazione, la soluzione rimane al 100% conforme alla legge e al GDPR.

Versatile nell’uso

sproof Fastlane viene già utilizzato con successo nella pratica. Ad esempio, la soluzione supporta le università nell’iscrizione digitale di nuovi studenti, senza caos cartaceo e senza lunghi tempi di attesa. Anche le aziende e le associazioni utilizzano la soluzione per ottenere mandati di addebito diretto SEPA in modo rapido e conforme alla legge. Inoltre, un’ampia gamma di dichiarazioni di consenso – ad esempio in materia di protezione dei dati, condizioni di partecipazione o rilascio di informazioni – vengono registrate digitalmente con pochi clic e documentate a prova di audit. Questo rende efficienti, trasparenti e molto più semplici per tutti i soggetti coinvolti i processi che in precedenza richiedevano molto tempo e risorse.

L’accessibilità come prerequisito per un’ampia partecipazione digitale

Tutti questi casi d’uso hanno una cosa in comune: si rivolgono a gruppi di utenti ampi ed eterogenei. L’accessibilità è un must in questo caso, perché è l’unico modo per rendere i processi amministrativi digitali veramente inclusivi. Ma la realtà del mercato è diversa: Anche dopo l’entrata in vigore dell’European Accessibility Act (EAA) nel giugno 2025, circa il 93% dei siti web europei continua a non superare i test di accessibilità, secondo studi recenti come il Digital Trust Index. Gli elementi interattivi come i moduli e i checkout sono particolarmente critici.

“La facilità d’uso e l’accessibilità ottimale della nostra soluzione sono state la nostra priorità fin dall’inizio”, sottolinea il Dr. Fabian Knirsch, CEO e co-fondatore di sproof. “L’eccellente performance di Fastlane nell’audit indipendente sull’accessibilità conferma questo percorso. Ci motiva a continuare a lavorare con costanza sull’accessibilità digitale, affinché tutti possano firmare in modo semplice e digitale”.

Sulla base della valutazione attuale, si stanno ora implementando ulteriori miglioramenti per rendere i processi digitali ancora più inclusivi e autodeterminati.

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